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La Divina
Gemona

700 passi con Dante

Dal 24 Dicembre 2021 al 31 Marzo 2022

La Divina Gemona: 700 passi con Dante” è una passeggiata tematica dedicata al Sommo Poeta composta da tre tappe tante quante le cantiche della Divina Commedia. Ogni tappa trasporta un parallelismo tra la città che rinasce dopo un evento catastrofico come il terremoto del 1976 e il percorso di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso.
Un modo inedito per conoscere Gemona e la sua storia attraverso i versi di una delle opere più famose al mondo.

Nella Commedia la redenzione spirituale di Dante si snoda tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, nel percorso gemonese va dalla distruzione compiuta dal terremoto alla rinascita della città, che ha trovato nella ricostruzione la propria dimensione di salvezza.

Le assonanze tra l’opera di Dante con la storia di Gemona degli ultimi 50 anni sono state rese in maniera coinvolgente con i brani letti dall’attore, autore e regista teatrale Massimo Somaglino e utilizzando alcune illustrazioni create ad hoc dall’illustratore friulano di nascita e internazionale di fama e formazione, Emanuele Barison.

700 passi con Dante

Un percorso immersivo tra le vie di Gemona

01.
Santa Maria
delle Grazie

“La terra lagrimosa diede vento,
che balenò una luce vermiglia
la qual mi vinse ciascun sentimento;
e caddi come l’uom cui sonno piglia.”


Il percorso inizia dalla scalinata ed i resti della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Un’importante testimonianza del sisma che distrusse Gemona del Friuli, diventata simbolo di una città caduta.

02.
Duomo di Santa
Maria Assunta

“Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,”

La seconda tappa coincide con il sagrato del Duomo di Santa Maria Assunta, simbolo di una città ricostruita. Al suo interno ospita la più antica testimonianza di Dante in Friuli: la Campana di Dante.

03.
Il Castello
di Gemona

La gloria di colui che tutto move
per l’universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove.


La terza ed ultima tappa coincide con la salita dei Longobardi, la scalinata che porta al Castello di Gemona, simbolo dello splendore di una città rinata e dell’ascesa di Dante verso il Paradiso .

Il percorso è a ingresso libero, tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.00. Non è necessario il Green Pass.

Il percorso rientra nel più ampio progetto “La campana del Paradiso: sulle tracce di Dante e delle genti toscane nel Medioevo gemonese e friulano” che parte dalla campana del 1423 conservata nel Duomo di Gemona, la più antica traccia di diffusione della Divina Commedia nel Patriarcato di Aquileia.

La statua di Dante

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Dopo 100 anni dalla sua realizzazione, è stata restaurata e riportata agli antichi splendori la statua di Dante a Gemona. Realizzata un secolo fa per celebrare il sesto centenario della scomparsa del Sommo Poeta, oggi è collocata nell’omonima via.

Su richiesta dell’amministrazione dell’epoca fu creato un primo modello da Giuseppe Pischiutti, vicedirettore della Regia scuola di Arte e Mestieri.

L’opera fu in seguito realizzata dalla ditta “Cementi e stucchi Giorgio Cuzzi e compagni di Piovega di Gemona”, di cui faceva parte Biagio Forgiarini “Paschin”: dopo il terremoto, fu il nipote Biagio Paschin a ripararla a sue spese.

La Campana di Dante

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Un tempo chiamata funera plango, la campana dei morti, la Campana di Dante venne fusa a Gemona nel 1423 e nella testata si può leggere, in caratteri araldici, la preghiera che San Bernardo rivolge alla Vergine Maria in apertura del trentatreesimo canto del Paradiso, nella Divina Commedia.

Sul bordo, ad eque distanze, campeggiano quattro piccoli medaglioni con i simboli dei quattro Evangelisti, intercalati da quattro tondelli uniformi che rappresentano la crocifissione.

La realizzazione della campana pare sia stata commissionata da una comunità di imprenditori fiorentini, risiedenti a Gemona a inizio XV secolo, per commemorare il primo centenario della morte del Sommo Poeta. Il suo costo si aggirava intorno ai 44 ducati d’oro.

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