ConfinSenzaConfini: 1976—2026. Tra faglie e confini

17.45

Memoria, geopolitica e arte a cinquant'anni dal sisma

Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, Gemona propone un incontro in cui memoria, poesia, arte e geopolitica si intrecciano per interrogare il significato dei confini e il loro continuo mutare nel tempo.

L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria
T. 0432 973212 / cultura@comune.gemona.ud.it

Programma della giornata

Ore 17.45 – Presentazione del progetto ConfinSenzaConfini 2026

Ore 18 – "Filo dopo filo"
Laura Canali presenta la geopoesia realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, ispirata alla poetica e alle riflessioni di Pierluigi Cappello.
Le parole del poeta friulano saranno interpretate da Giuseppe Battiston, in un dialogo tra voce, segno, territorio e memoria.
Interventi musicali a cura di Flavio Boaro - Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani.
In occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, il Rotary Club Friuli Nord dona alla comunità l'opera originale di Laura Canali, destinata al Museo Civico di Palazzo Elti.

Ore 19 – Intervallo

Ore 19.15 – L'importanza di essere Friuli
Lucio Caracciolo proporrà una riflessione sul Friuli del 1976 e sul mondo di oggi, rileggendo la tragedia del terremoto e la straordinaria mobilitazione internazionale che ne seguì alla luce delle trasformazioni geopolitiche del nostro tempo.
Un intervento dedicato al significato dei confini, alle relazioni fra gli Stati, alla ridefinizione degli equilibri internazionali e alla capacità delle comunità di reagire alle crisi, costruendo reti di solidarietà oltre le divisioni geografiche e politiche.

Ore 20.15 – Saluti finali

Modera Flavia Virilli

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