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Il Museo
Raffaelli

I tesori del Museo “Renato Raffaelli” nel Santuario di Sant’Antonio di Gemona del Friuli

Il museo Renato Raffaelli a Gemona del Friuli conserva opere di pittura e scultura soprattutto del Seicento e Settecento. Importanti le tele del pittore svizzero Melchior Widmar, a Gemona nella seconda metà del Seicento, e la Madonna in legno intagliato e dorato di scuola salisburghese (XV secolo).

Il Museo Renato Raffaelli è dedicato al gemonese Renato Raffaelli, benefattore e sostenitore delle iniziative culturali del Convento francescano. L’esposizione si apre con la tela “Sant’Antonio e il Bambino Gesù” del gemonese Giovanni Battista Tiani cui si accompagnano due lavori settecenteschi l’”Addolorata” e “Madonna delle lacrime” di autori ignoti.

Le opere conservate al Museo Raffaelli di Gemona

La collezione comprende opere di pittori gemonesi, friulani e veneti, con alcune presenze di autori dell’Italia centro – settentrionale. Numerose tele sono di Melchior Widmar, pittore svizzero attivo a Gemona nella seconda metà del XVII secolo. Tra le opere di scultura notevole è la quattrocentesca “Madonna Bella”, in legno intagliato, dipinto e dorato, di scuola salisburghese.

Madonna Bella - Museo Raffaelli Gemona

Madonna Bella – Museo Raffaelli Gemona

È qui ospitata anche la raccolta di opere Pinacoteca Antoniana, non più utilizzate nelle liturgie e già esposte prima del terremoto del 1976. La Pinacoteca fu istituita nel 1968 per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio artistico e storico del Santuario.

Il Museo ospita anche opere dellex Convento di SantAnna di Capodistria, facente parte, un tempo, della Provincia Veneta dell’Ordine dei Frati Minori, queste risalgono ai secoli che vanno dal XV al XIX secolo. Oltre a queste opere, il Museo conserva alcune tele che appartenevano un tempo al Convento di Feltre, dedicato al Sacro Cuore, e che – lasciato dai Francescani nello scorso secolo – furono portate a Gemona.

Sant’Antonio e il Bambino Gesù – Giovanni Battista Tiani (1671-1737)

I tesori del Museo “Renato Raffaelli” nel Santuario di Sant’Antonio di Gemona del Friuli

Sotto l’aula del nuovo Santuario è stata ricavata una grande cripta che ospita il museo dedicato all’ingegnere Renato Raffaelli, insigne benefattore del Santuario. Qui sono conservate oltre 100 opere d’arte di fattura friulana e anche d’oltralpe, tra le quali spicca la quattrocentesca Madonna Bella di scuola salisburghese. Frate Giovanni ci guida alla scoperta alla loro scoperta.

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Domenica e festivi:
09.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00

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GRATUITO

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Parcheggio ampio e complanare ma privo di posto riservato
La zona antistante/retrostante la porta d’accesso è complanare
Servizi igienici a norma
Per persone con disabilità motoria, fono-uditiva e psichica, tutta la collezione
Per persone con disabilità visiva, non fruibile

info

E’ possibile la visita guidata per gruppi anche in altri giorni ed orari, prenotando al n° 0432 981113. A causa del Covid 19 il numero massimo dei visitatori in un gruppo non dovrà superare i 15.